#GULF
 [non la guerra]
 28/04/20


(Mie) Fottutissime Marche pt.IV



Se uno studente volesse sapere come funziona il marketing, suggerirei di partire dalla case history di un marchio americano, Gulf (Oil Company), studiandola nei minimi dettagli. Fortune e sfortune di quel marchio—come pure il revival—condensano tutte le possibili interazioni tra storia ed industria, distributori e consumatori, ricerca e marketing, affari politici e banche. Tutto ciò come risultato di un intreccio degno del business del petrolio. Gulf è pure importante come marca personale, di cui avevo già scritto: non a caso salta fuori nel numero 50/2 di DMLR*News serie Oro. Nei primi anni 1970 #Gulf  per me era una marca ideale associata alle auto da corsa guidate da Pedro Rodriguez, dapprima vincitore della 24 Ore di Le Mans (1968 su Ford) e poi pilota di punta della Porsche nel John Wyer Automotive team. A 10 anni non ero un consumatore di carburanti per cui Gulf rappresentava soltanto un vivace disco color arancio dipinto su celesti auto prototipo, furie veloci. Appena i regolamenti delle auto spOrt posero fine a quell'era, io provai un senso di perdita. Quando negli anni 1980 ebbi la patente di guida per potere guidare la mia auto, Gulf stava lasciando il posizionamento tra le prime compagnie petrolifere, per cui il marchio abbandonò progressivamente i mercati europei della benzina e in poco tempo le stazioni di rifornimento passarono alla Q8. Qui non posso citare tutte le controversie industriali e finanziarie capitate alla compagnia Gulf, dico solo "dai importanza alla storia (sì, il Kuwait c'entra)".
Intanto quelle sponsorizzazioni di Ford e Porsche avevano mediato la fama del marchio per sempre. Al punto che in anni recenti Gulf ha ricostruito parte del suo noto fascino—nel 2004 i suoi colori da corsa diventano un marchio registrato!—anche se limitato a particolari paesi. La persistenza di questo marchio mutilato, malgrado la defunta impresa petrolifera, è stata resa possibile per l'autonoma forza che ogni marchio può affermare grazie alla sua familiarità con i consumatori, o rispettabilità nel marketing. Oggi Gulf beneficia del diverso approccio di marketing della società licenziataria del marchio, una vera impresa della "new economy". Una rivincita della marca.

PS. Nel 2018 vado a Ginevra, in Svizzera, per l'annuale motor show. L'ora ufficiale della fiera spiccava nella forma di un gigantesco TAG Heuer da polso col logo e i colori Gulf. Una icona sinonimo di corse d'auto.

 #CONCERTO
 [live!]
 21/04/20


Sign "O" The Times



7 giugno 1987. Domenica. La prima volta che vidi #PRINCE  dal vivo! Cominciò a suonare la sua chitarra cantando sulle note di Sign "O" The Times. Il concerto era programmato in 4 date del suo primo tour in Italia. Almeno credo. I concerti ebbero luogo a Milano. Tutte le controverse esibizioni di Prince erano senza ombra di dubbio sospinte da dance, music, sex, romance. Ogni concerto di Prince provocava la perenne domanda, "come diavolo faceva ad essere un artista tanto formidabile?" Io non ero un fan della prima ora, ma quando due anni prima avevo acoltato il Minneapolis-sound di "When Doves Cry" cominciai a sentire che era qualcosa che mi piaceva troppo. Mentre lo show associato al doppio album lanciato nel 1987, era probabilmente la migliore festa musicale che potesse proporre ad un pubblico italiano. Il biglietto per il concerto era nero con un PRINCE inciso in oro e uno schizzo color pesca riempito con i segni amore, pace e... croce—ché ci redimono tutti. Le canzoni di quel disco mi stregano da allora, anche se ho collezionato quasi tutti i lavori che Prince ha prodotto nella sua prolifica carriera. Dopo quella performance live, iniziai a credere che Prince fosse il più grande di tutti i tempi della scena musicale. Andai ancora a concerti di Prince fino al 1993—l'ultimo a Zurigo quando il simbolo o(+> stava per sopraffarre il suo nome e da allora in poi campeggiava sul titolo dei CD di T.A.F.K.A.P.. Ora ogni anno, quando arriva il 21 di aprile, penso al privilegio di essere stato un seguace che ha visto Prince dal vivo in azione sul palco! E talvolta la mia tristezza svanisce in aprile.
PS. Pensiamo al simbolo o(+> come a un brand che Prince aveva adottato per comunicare il suo progetto di essere indipendente dalle case discografiche al fine di produrre e distribuire la sua musica senza compromessi. (Per spiegare quanto c'entri il marketing con questo frammento di memoria).

 #Motorola
 [smartphone]
 02/04/20


(Mie) Fottutissime Marche pt.III



Hello Moto! Cominciamo. È sempre strano scovare dati sul tuo nuovissimo telefono e sulle sue proprietà. E sarò all'altezza? Questo qui è un #Motorola (modello g7 play), comprato all'inizio dell'anno: display HD da 5,7", 23GB di spazio, batteria 3000 mAh, sistema operativo Android 9.0. Al primo sguardo il lettore di impronte digitali suona come la novità saliente. Ma all'occhiata successiva scopro il riconoscimento facciale per sbloccare il telefono senza mani. Da quando il mercato ha subito una flessione—gli esperti di marketing l'hanno bollato come saturo—la concorrenza tra le marche leader si è focalizzata sullo sviluppo hi-tech dei prodotti. Ora la tecnologia dello smartphone consente di perdersi tra foto, film, spettacoli, giochi ogni volta che vogliamo. "Qualcuno non è felice?"
Prima dell'ultimo altri tre dispositivi Motorola hanno avuto a che fare con me in 20 anni, c'è una continuità di marca dal 1998 fino a qui. Quei prodotti erano: Motorola8700, Moto EX300, Moto E, in ordine di apparizione. Questa fedeltà alla M stilizzata mi ha accompagnato nei momenti duri della vita, come scrivono di solito i consumatori fedeli. Il prrimo telefono era un semplice GPS utile per chiamate vocali o per inviare dei messaggi prematuri. Negli anni '90 si poteva tenere il cellulare portatile soltanto dentro capienti tasche o fissato alla cintura come una colt! In quegli anni il Motorola8700 avrebbe sentito molte conversazioni mentre cercavo, trovavo o lasciavo un lavoro in una corsa al successo già falsata per delle inutili risorse umane—correvano tempi di automazione del lavoro.
Ma nel 2011 potevo riscattarmi grazie ad un piccolo Moto da 89-euro, alto 10,6 cm per 2,8" di schermo. Questa volta l'opuscolo diceva "Snap and share life as it happens". Internet irrompeva nel tuo celllare. Download veloce e schermo facile da usare (touch screen) con semplice interfaccia utente. Il progresso sociale era trovare quello che cercavi con Google maps. Siccome non volevo nient'altro che già avessi, quella promessa fu inutile. Il giocattolo risultò bello perché era al contempo molto intrigante e limitato. E davero facile perderlo. Dal MotoEX300 cominciai a scrivere sui social media, prima di tutto Twitter (novembre 2012).
Cinque anni dopo il Moto E fu pronto per seguirmi—testo ripreso dalla guida ufficiale Motorola. Lo schermo era di 4,5", scorrilo a destra o sinistra per sfogliare le pagine, poi cerca digitando o grida per ricerca vocale ché il telefono mi ascolta davvero! Fornito di Android questo Motorola da 112,70 euro si attaccava stabilmente ai social media, Instagram e Linkedin. Una generazione di telefoni mobili che relegava in fondo le chiamate vocali se confrontate col tempo passato con Chrome, Gmail, GooglePlay e le altre app. Da cui l'avvertimento: mentre guidi tieni SEMPRE gli occhi sulla strada!
Gli smartphone hanno fatto sembrare davvero belle le persone, più sveglie. Forse mi hanno reso un poco più intelligente. Inoltre la fotografia ha assunto importanza dal terzo M. Mi piace lo scatto con me in pose curiose di ovvia decadenza oppure fotografare i miei piatti favoriti da cuoco autodidatta. Molte foto che ho fatto dallo smartphone sono pubblicate su Twitter.com/donro59—una esibizione di puro egoismo o di emozioni?

 #PIRELLI
 [pneumatici]
 27/03/20


(Mie) Fottutissime Marche pt.II



Perché #Pirelli  è una marca affettiva? Probabilmente, per il suo essere associata al cosiddetto miracolo industriale italiano che era seguito alla II Guerra Mondiale. I baby-boomers (quale sono) conoscono bene la relazione tra tasso di natalità e prosperità economica. Poi mio padre era un operaio impiegato nell'industria dell'auto e negli anni '60 la regola un'auto per ogni famiglia era come pane e burro. I miei giochi primari furono le macchinine da corsa e per qualche anno pestai sul go-kart azionato a pedale. Svanito per sempre quel bimbo, c'è sempre sulla strada un autista di giornata. Ha trasportato donne alle feste, amici ai ritrovi e bambini a scuola. Sono modestamente diventato un grande autista regolare, di quelli adatti alle classiche corse di durata come la 24 Ore di LeMans (là dove le auto sono diventate un mito). Nessun incidente in 40 anni di guida sotto la pioggia, nella neve, nel caldo e nella nebbia. Lasciami dire: forse la fortuna aiuta quelli bravi! E un autista esperto predilige sempre guidare l'auto equipaggiata con pneumatici Pirelli, perché "la potenza non è niente senza controllo!" La lunga P sta anche per pazienza: oh autista, sii paziente... Questo pensiero potrebbe appartenere ai miei passeggeri senza che sappiano nulla del treno di gomme sotto di loro.
Ora sapete come la nostra sia diventata una storia seria.

 #BIC
 [penna a sfera]
 26/03/20


(Mie) Fottutissime Marche pt.I



Primo sinonimo di penna a sfera per molte persone nel mondo, #Bic  è sempre una marca globale, i cui plus sono prezzo basso e scrittura affidabile. Negli anni questa impresa francese ha diversificato la produzione ma sempre rispettosa della sua 'filosofia', continuando a fare prodotti umili ma essenziali, come rasoi e accendini economici ed usa-e-getta. Ma per me la penna è più forte della lama, infatti preferisco la Bic sulla carta.
Hai mai consumato tutta una penna Bic prima che la rubino? Hai mai sentito rimorso per una bic smarrita? Direi di NO—Noblesse Oblige.
Fin qui la storia. Quasi una commodity se pensi alla tua bic in confronto con altre classiche penne per scrivere. Ma non vorrei essere frainteso perché ricordo—c'era una volta—quando comprai un regalo al mio figlioccio per introdurlo al disegno. Bene, avevo scelto per lui una scatola da 12 matite colorate marcate Bic Kids Evolution. Una matita triangolare senza legno che offre grande performance nonostante l'uso irregolare che ne fa un bambino. Poi ultra resistente, facile da impugnare e infine senza rilascio di schegge di materiale colorato che potrebebro finire in bocca ad un bambino. Buona scelta? Direi di SI, papà!
Dai genitori ai bimbi, questo è il modo in cui si perpetua la positività di marca.

 #COVID19
 [tempi duri]
 21/03/20


World Poetry Day



Ispirato dalla quarantena oggi riporto questa #Poesia  in 3 haiku!
#lockdown
a small crowd gathered
around the harsh post office
others were police.

#virus
too much contagious
for polite transmission, damn!
my hands itch to touch.

#trench
nightclubs closed as were
cinemas and theaters
crusty old soldiers.

PS. Vorresti essere la prima a recitarla a memoria?

 #FCIM
 [112 anni]
 09/03/20


Brand Activism



Noi Inter-fans siamo incapaci di passare ventiquattr'ore senza di lei! Ogni giorno i social media offrono qualcosa da ricordare o celebrare dei 112 anni del football club. Che cosa di preciso? Per esempio, il debutto di un famoso giocatore, una partita leggendaria, la finale di una coppa internazionale, un goal segnato in modo spettacolare, il lutto per un non dimenticato allenatore. Ogni giorno. Di recente—proprio in marzo—FC Inter ha preso più iniziative sociali che sportive in quanto il Covid-19 ha interrotto spettacoli e sport in Italia. Delle gare sono state giocate ma senza pubblico, dette infatti "a porte chiuse". Quindi il management di FC Inter si è dedicato al #Brand Activism . Per nascondere il generale disappunto di abbandonare il lato sportivo e del temporaneo addio ai tifosi, il presidente Steven Zhang è impegnato nell'attivismo per supportare la città di Milano nella lotta contro il virus. Prima parlando al FT "Business of Football Summit" delle misure adottate in Cina e di quelle introdotte in questi giorni dal governo italiano per la salute pubblica. Poi annunciando la donazione di 100.000 euro al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche "L. Sacco" di Milano. FC Inter sente il dovere di sostenere quell'ospedale come contribuzione al welfare della comunità locale. Inter-Activism: e i tifosi ricominceranno a sentirsi a loro agio.

PS. Buon Compleanno Inter!

 #Made in Italy
 [cibo]
 28/02/20


Italian Sounding



Che cosa significa #Italian Sounding ? Certamente non si riferisce alla musica tradizionale italiana—vedi post precedente. Il termine ha molto a che fare col marketing, il packaging e l'etichettatura di prodotti alimentari fatti in Italia. I consumatori dovrebbero essere attenti alle conseguenze causate dall'Italian Sounding in quanto cattiva prassi e concorrenza sleale, sia all'interno che all'estero, che poi è la giusta causa volta a proteggere l'eccellenza italiana alimentare. E tuttavia c'è un altro "sounding" da prendere seriamente in considerazione. Leggiamo qualche riga da un rapporto UN sul mercato del lavoro agricolo...

"The Italian food system is considered sophisticated to the point of straining Italian workers and farmers: despite a GDP estimated at 2.84 trillion dollars, world-class innovative companies, modern production capacities, small farmers are exploited in Italy (...) As a developed country and the third largest economy in Europe, these levels of poverty and food insecurity in Italy are unacceptable. The Italian government should understand that food charity is not to be confused with the right to food".

PS. Come suona questo? Fonte: Radical Party newsletter #62 (Feb. 2020).

 #Made in Italy
 [canto]
 17/02/20


Bella Ciao



L'annuale festival della canzone italiana ha chiuso i battenti. Si é tenuto come tradizione in febbraio. I suoi effetti sonori durano in onda per mesi, talvolta per anni, raramente per sempre... Ma nessuna canzone vincitrice di quella gara canora potrebbe oscurare la fama di #Bella Ciao , melodia italiana degna di nota, diventata un inno internazionale di molte generazioni in rivolta—canzone d'altra parte scritta da autori sconosciuti. Tra le molteplici versioni di Bella Ciao ho scelto (e oggi retwittato) la cover eseguita da Goran Bregovic´ & The Wedding and Funeral Orchestra. Il video YouTube relativo mostra quanto il suo arrangiamento coinvolga il pubblico in quel brano: comincia così!

Una mattina mi son svegliata
O bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
Una mattina mi son svegliata
E ho trovato l'invasor
.

PS. Mentre Goran Bregovic´ era apparso su dmlr.org in un magazine precedente dal titolo S.O.S..

 #HAIKU
 [♥]
 14/02/20


Den lille Havfrue



Molto tempo è passato da quando vidi #LaSirenetta  (Den lille Havfrue), realizzata dallo scultore Edvard Eriksen nel 1913, e comunemente considerata il marchio del turismo di Copenhagen. La trovai facilmente al porto, lo sguardo ai visitatori. Ora ho scritto la micro poesia seguente pensando a questa scultura—nel 1964 La Sirenetta fu decapitata da uno sconosciuto!

sitting on her stone
a little mermaid lost the head
more loved than ever.


PS. Come biglietto di San Valentino.

 #GRUK
 [poesia]
 02/02/20


Ars Brevis



Mi imbattei nel Gruk—una forma poetica brevissima—grazie alla brochure "Tourist" quando stavo visitando la Danimarca, devo usare il tempo passato! Quella pubblicazione era andata in stampa con un articolo di Piet Hein dal titolo "Why Danish Design?" a pag.47. A conclusione dell'articolo Hein lasciava al poeta l'ultima parola... scrivendo un gruk sulle dimensioni della Danimarca, tanto piccola se vista da un paese straniero ma grande se vista dall'interno. Poi avrei apprezzato che Piet Hein era scianziato diventato scrittore, inventore e poeta per giunta. Tema principale: "la compatibilità di opposti apparentemente incompatibili; il mondo della scienza e il mondo umano, nazioni, ideologie, i trend rettangolari e circolari nei modelli di civilizzazione, tra i quali egli giunse a mediazione perfetta con le sue "superellissi" (trad. da "Tourist" brochure, 1988). Ho notato che oggi c'è un sito web dedicato a lui, #www.piethein.com , quindi se vuoi conoscere meglio Piet Hein, dai suoi genitori alle sculture e ai gruk, basta fargli visita!
PS. Per quanto riguarda il poeta che c'è in me... Twitter.com/donro59.

 #EMOJI
 [13.0]
 30/01/20


Groucho retweeted



In questi giorni la gente affollata su Twitter sta scrivendo di novità da Emoji 13.0. Tra quei brevi messaggi ne ho ancora in mente due riferiti a #GrouchoMarx ! Uno diceva: "Ora c'è un emoji di Groucho Marx. Molto bello". Un altro postava: "Nuovi emojis del 2020. Mi piace quello di Groucho Marx perché i ragazzi d'oggi non sanno chi sia". Quindi ho verificato che è vero, che 117 nuovi emojis sono stati approvati. E uno di questi emojis (Emojipedia.org/disguised-face) richiama l'artista conosciuto come Groucho, ma Julius Marx in verità. Ora dovrei aggiungere il fatto che su questo sito c'era un breve ma sincero tributo a Groucho come puoi leggere su quel magazine scritto nel 2000. Vent'anni fa, sob!
PS. Shalom.

 #NEWS
 [e-card]
 25/01/20


Anno Virale?



Il Nuovo Anno Lunare (del Topo) comincia con un'emergenza sanitaria piuttosto che con splendidi fuochi d'artificio.
Quante persone sono state infettate a Wuhan, Cina? 10.000 o 80.000, forse 200.000! Il numero di esseri umani sottoposti e positivi al test del virus non quadra con la cifra stimata degli infetti. E questa volta previsioni, stime, modelli, statistiche sono materia per il Journal of Medicine, non per il Journal of Marketing. In ogni caso di gravità presente o futura, BUON ANNO LUNARE! E finora virale.

 #WWW
 [rassegna]
 20/01/20


Chinatown



La Guida DMLR è stata aggiornata come sempre. La lista ospita ora un gruppo primario di siti web cinesi per riconoscere la crescente importanza di quella economia trainante!
Alibaba.com fornisce un centro di e-commerce sia B2B che B2C—se avevi letto la pagina dal titolo CHUAN... bene, esso contribuisce fortemente alla promozione della PMI cinese nel mondo.
Shenyun.com presenta performance di diversi artisti ma probabilmente riguarda il fatto che molti cinesi vivono e lavorano fuori dalla Cina, così vogliono preservare tradizioni e usi nel caso cancellati dalla Rivoluzione Culturale.
Amityfoundation.org appartiene al settore non-profit e opera al fianco di organizzazioni straniere per realizzare delle buone azioni con servizi culturali, sociali ed educativi a favore di persone in difficoltà.
People.cn è proprio il cuore tenero della Repubblica Popolare cioè espressione di molte news ufficiali create per scoprire i livelli di vita nella Cina intera, inclusi fatti quotidiani dalle provincie rurali e dalle regioni naturali, quindi non perdetelo!

P.S. La rassegna completa dei siti web è disponibile su Guida DMLR.

 #Blog
 [settimanale]
 10/01/20


Ritorno al... Diario



La copertina del Diario settimanale 2020 dice "Live life in full bloom". È un block-notes da 7 euro distribuito da Legami che in italiano significa cose diverse secondo dove uno pone l'accento sulla vocale. Tradizione vuole che apro il diario uno dei primi giorni dell'anno, prendo la mia penna a sfera favorita e infine scrivo la prima riga. Di solito cade nella pagina dei dati personali dove è richiesto di essere chiari su nome, cognome, indirizzo casa, indirizzo ufficio, e-mail, numeri di carta d'identità, passaporto, patente, conto bancario, e così via. Tutte quelle righe non vanno completate necessariamente ma il fatto è che il diario mi costringe a ripassare chi sono senza incertezza per il nuovo anno. Questa volta la pagina personale finisce con la linea in-caso-di-incidente-prego-avvisare, in cui ho scritto "non proferire parola".
P.S. Siccome molti post di questo blog partono dalle note che scrivo nel diario ogni giorno, all'indirizzo ufficio ho inserito il mio dominio web www.dmlr.org.

 #Chung-kuo
 [magazine]
 04/01/20


C'era una volta in Cina



Sul punto di scrivere un nuovo magazine per la serie Oro, mi sono imbarcato nel caso di successo della Cina—non tanto dal lato business ma della sua vera storia. Bene, se volessi scoprire Huang-kuo (C'era una volta in Cina) clicca qui!

 #Index
 [2009-19]
 30/12/19


Due Motori di Ricerca



Mi piace rilanciare vecchie pagine o parti del mio sito web {www.dmlr.org. L'archivio o indice pubblicato nel 2002 è ora rimesso a nuovo. Per tenere tutti aggiornati o interessati a visitarlo—anche se non posso ignorare il suo ciclo di vita—ho creato l'indice che ordina gli articoli originali che ho scritto dal 2009 al 2019. Undici anni restituiti in un piccolo spazio. Un ulteriore pensiero sull'archivio: consta di un doppio elenco che offre sia il testo italiano che quello inglese come opzione di lettura. Vale la pena leggere Donro19 per recuperare articoli, riviste e post, con o senza traduzione. Altrimenti basta inserire nel box di ricerca qui sotto le parole/frasi chiave per ottimizzare il tuo tempo su questo sito!

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